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giovedì 1 febbraio 2018

Quando i sogni risplendono

Oggi voglio cominciare a raccontarvi qualcosa degli artigiani che ho scovato sul web e che da tempo seguo sui social. (Parentesi social: ho quasi del tutto abbandonato facebook mentre mi sono appassionata ad instagram, che trovo molto più interessante. Chiusa parentesi.)
Oggi vi presento Sara e il suo piccolo brand Sogni Risplendono.
Circa quattro anni fa, quando Aurora cominciò a frequentare il nido, mi ero riproposta di cucire il necessario che serve da corredo per i bimbi. In giro sul web a caccia di spunti, mi sono imbattuta nel blog di Sara, giovane artigiana di prodotti per l'infanzia. Ai tempi, grazie ai suoi tutorial, mi presi di coraggio e realizzai i set asilo per Aurora. Da allora ho iniziato a seguire Sara e ogni volta rimango affascinata dalle sue dolci creazioni.
Quando aspettavo Lucia, alla fine della gravidanza, ho chiesto a Sara di realizzare per Aurora una delle sue maternity doll, una bambola molto grande con una tasca nella pancia che simula, appunto, una mamma in attesa. Nella tasca si trova il suo piccolo che, una volta nato, si può adagiare nella fascia. Questa che vedete in foto è la nostra, che campeggia comodamente seduta al suo posto, visibilmente "stropicciata" dai giochi delle pesti di  casa.

 

Gli oggetti realizzati da questa giovane artigiana sono sofici e colorati, sembra di tuffarsi in un mondo incantanto pieno di faccine sorridenti. Una caratteristica importante dei suoi prodotti è la personalizzazione: oltre ai set asilo personalizzabili con il nome e il contrassegno del bimbo, Sara realizza splendidi libri sensoriali che progetta seguendo le richieste del committente. Inoltre per i suoi giochi, libri sensoriali compresi, Sara ha ottenuto la certificazione CE a garanzia della sicurezza del gioco e dei materiali utilizzati per realizzarlo.
E poi ci sono i cuscini ritratto: teneri, tenerissimi cuscini con le sembianze di chi li richiede.
Al momento Sara non prende ordini poiché si trova in maternità, da pochissimo è nato il suo bimbo. Ma il suo shop online è sempre attivo.
Se volete dare una sbirciatina al suo morbido mondo colorato questo è il link al suo sito. Potete seguirla anche sui social, su instagram e su facebook.
Io vi consiglio caldamente di dare una sbirciatina. Sono sicura che ne rimarrete incantati.
Alla prossima.


venerdì 22 settembre 2017

Si ritorna all'asilo!

Eccomi di nuovo qua, un po' in ritardo rispetto a quanto avessi previsto, ma purtroppo il mese di settembre è cominciato in maniera alquanto movimentata. In mezzo a tutte le problematiche organizzative del caso (che magari un giorno vi racconterò!), a Lucia è venuta una bella malattia esantematica, sì, proprio di quelle che ti fanno riempire di bolle e puntine. Così abbiamo trascorso una decina di giorni di fuoco, giusto per non annoiarsi mai. Per fortuna non è stato nulla di grave, solo una malattia molto fastidiosa. E ormai siamo tornti tutti in perfetta forma (e riposo).
L'unica pecca è che, con questa parentesi di infermità, abbiamo bruscamente interrotto l'inserimento al nido di Lucia. Avevamo cominciato i primi tre giorni, senza nemmeno piangere troppo e tac! A casa per dieci giorni di fila. Da ieri abbiamo ripreso di nuovo, ma, ahimé, una vera tregedia... Pianti e disperazione. Speriamo che col passare dei giorni l'asilo le venga più in simpatia.
Sopratutto dopo la fatica che ho fatto per completare tutto il suo corredo! Che poi, lo confesso, sempre per il ritardo di cui sopra il corredo non è purtroppo ancora finito. Manca il pezzo grosso, lo zainetto, oltre ad un paio di piccoli dettagli da poco.
Vi mostro alcune foto per farvi vedere il frutto delle mie fatiche. Le foto lasciano sempre a desiderare, le scatto di fretta e furia e non sono capace di editarle, mea culpa. Chissà, magari un giorno quando avrò più tempo potrò studiare qualcosa sulla fotografia, magari...


Ecco qua quasi tutto quello che ho realizzato, mancano giusto un paio di cosette. Mi sono messa anche a ricamare a mano: ogni pezzo infatti ha una targhetta con il nome di Lucia ricamato sopra. Che lavoro certosino!


I bavaglini mi piacciono molto. Come si vede dalla foto non ho ancora messo i bottoncini per chiuderli, ma provvederò nel fine settimana.


Al più presto cucirò anche lo zainetto. Farò un post dedicato anche per far vedere lo zainetto che ho già cucito per Aurora e di cui lei va molto fiera. E anche io!
A presto.

mercoledì 26 luglio 2017

Sogni d'oro tra le nuvole

Quando arriva l'estate e il gran caldo di solito per la notte abbandono i comodi pigiami e utilizzo delle fresche camicie da notte. Questa cosa colpisce molto Aurora che, già dalla scorsa estate, mi ha più volte chiesto di poter avere anche lei la sua. Così ho cercato in qualche negozio, ma non ne ho trovata nessuna per bambine: solo pigiamini, rosa e infiocchettati, ma pur sempre pigiamini. Mi sono riproposta quindi di cucirne una io: la scorsa estate con Lucia ancora piccola non ce l'ho fatta, ma, qualche giorno fa ho finalmente preso in mano forbici e stoffa e sono riuscita a cucirla!
Ed eccola qui indossata dalla modella per l'occasione. 
La stoffa è un cotone biologico certificato molto leggero e delicato, perfetto per lo scopo.
Non è certo un lavoro di alta sartoria. Ho semplicemente tagliato un rettangolo di stoffa, l'ho richiuso su se stesso, inserendo nell'orlo superiore un elastico, e alla fine ho cucito le bretelle. Bretelle che io stavo facendo della stessa stoffa a nuvolette della camicetta, ma la signorina in questione mi ha guardato e mia ha detto: "Mamma! Non le puoi fare della stessa stoffa! Fammene scegliere un'altra carina." E così Aurora ha scelto la stoffa da abbinare per fare le bretelle.
Appena pronta ha voluto subito provarla e ho avuto modo di fare giusto due foto. La collana e il bracciale non li ha indossati per l'occasione, ma li aveva già messi perché era pronta per uscire, hi hi.
Perdonate le mie foto, ma, oltre ad essere veramente poco capace, le faccio sempre di gran fretta e si vede... 
Inoltre nella prima foto la camicia da notte non era ancora finita: mi ero infatti dimenticata di ribattere le bretelline, questione di estetica e di ordine eh, ma da fare assolutamente. 
Alla fine del mio lavoro ho mostrato l'operato all'ingegner marito che ha commentato: "Carina. E' un cilindro!".
Lascio immaginare a voi quello che ho pensato.
A presto!

giovedì 20 luglio 2017

Il piccolo mercato e il commercio lento


Chi mi conosce sa bene quanto apprezzi i prodotti artigianali realizzati a mano. Anche io mi diletto con i miei piccoli lavori, ma, fra il tempo infinitesimale che ho da dedicargli e i mille progetti che ho per la testa, alla fine quello che riesco a realizzare è veramente ben poco, ahimè!
Nel tempo però ho cercato e studiato in giro sul web e sono venuta a conoscenza di un piccolo mondo fatto di tante mani capaci e creative che stanno riportando a galla l'artigianato, quello vero, fatto di cuore e passione, ma anche di tanto sacrificio e dedizione. Sulla scia degli Stati Uniti e dei paesi del nord Europa, finalmente anche l'Italia sta diventanto molto attiva in questo campo. Che vogliate chiamarli crafter, creativi o produttori hand made il succo non cambia: sono tante persone che creano prodotti tra i più vari, da loro progettati e realizzati, il più delle volte con la ricerca di materiali sostenibili e con un occhio di riguardo al rispetto della natura. 
E' un mondo colorato, pieno di oggetti bellissimi realizzati con le tecniche più svariate e che grazie all'aiuto dei social network sta pian piano venendo a galla.
Ma perché vi racconto tutto ciò? Vi assicuro che non mi paga nessuno e che non faccio pubblicità, ma è solo per la voglia di condividere una realtà che secondo me andrebbe valorizzata e fatta conoscere. In verità questo post nasce dalla reazione ad un evento che all'inizio del mese ha scosso la community di artigiani italiani. Eh sì, perché questi artigiani (a me piace chiamarli così) sono in contatto tra loro e hanno fatto rete per  superare le dificoltà e affrontare i problemi della professione, oltre che per realizzare delle splendide collaborazioni tra loro. Organizzano anche tanti eventi creativi, mercatini, fiere, ecc. E' una realtà molto attiva sopratutto nel centro-nord dell'Italia, ma che sta prendendo piede anche al sud; perfino qui a Palermo ci stiamo muovendo in questa direzione.
Ma cosa è successo di importante in questo caldo mese di luglio? E' successo che improvvisamente, senza alcun preavviso e con un messaggio lapidario sui social, è stata annunciata la chiusura di A Little Market Italia.
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L'avviso della chiusura dato da A Little Market
Prima di soffermarvi a pensare che sono pazza e che sto dando informazioni alquanto inutili e irrilevanti, vi racconto cosa è A Little Market, o meglio dire cosa era...
Non sono una esperta e conosco questa piattaforma da relativamente poco, seppur la sua vita sia stata abbastanza breve, quindi di sicuro non sarò esaustiva. Si tratta di un sito di e-commerce completamente dedicato ai piccoli produttori artigianali e a chi, da consumatore, ama comprare prodotti realizzati a mano.  L'originale A Little Market nasce in Francia e, sull'onda del successo ottenuto, a fine 2012 viene aperto anche il portale italiano. Da quello che ho avuto modo di capire, attorno alla creazione del sito si è creata quella comunità di cui sopra, che gli artigiani hanno vissuto come una famiglia allargata in cui condividere intenti e finalità. Il sito era aperto non solo ad artigiani professionisti, ma anche a tanti hobbisti o a piccolissimi artigiani alle prime armi.
Una nota secondo me importante è la spinta che questo portale ha dato a questo tipo di lavoro: in un momento storico come quello attuale, caratterizzato da profonde crisi economiche e in cui ci si trova ad affrontare problematiche sociali importanti, quali la disoccupazione giovanile (e in Italia purtroppo abbiamo un triste primato in questo), indicare una via alternativa di soluzione al problema è molto positivo. Anche se in Italia essere degli artigiani e dei piccoli imprenditori è molto difficile e oneroso, è comunque una via praticabile ed avere il supporto di una comunità vitale e accogliente può solo portare benefici.
Capirete bene, quindi, quanto l'annuncio della chiusura di A Little Market sia stato accolto come una doccia fredda da tutta la community. La motivazione della chusura è dovuta ad ETSY , iattaforma di e-commerce artigianale capofila a livello internazionale, che aveva già precedentmente acquisito A Little Market e ha preso la decisione di chiudere questo portale e far confluire il tutto sul sito madre. Etsy è un portale internazionale di e-commerce, un colosso direi. Io mi sono registrata nel lontano 2008 in questo sito che scovai per caso, quando facevo ricerche per l'organizzazione del matrimonio. Mi piacque subito, perché era un sito dedicato al fatto a mano e me ne innamorai in un attimo. Con gli anni però Etsy è molto cambiato: ormai è una piattaforma con milioni di utenti, è molto grande e piena zeppa di articoli. Quella dimensione di piccolo mercato viene meno; ci si sente un po' come in un grande centro commerciale, seppur tutto di artigiani.
A questo punto vi starete chiedendo perché vi parlo di un sito che sta per chiudere. Ma perché non ho niente di meglio da fare, ovvio!
No, non è vero! Perché anche se A Little Market sta concludendo la sua avventura, tutti gli artigiani che ci sono dietro no. E già sono in pieno fermento pronti a ripartire insieme. Da ieri ad Ancora si sta svolgendo il WEEKENDOIT, un festival favoloso a cui piacerebbe partecipare tanto anche a me.
Oltre a questo stanno organizzando già tante iniziative che mi piace seguire a distanza, visto che sono sempre abbastanza più a nord.
In questi ultimi due-tre anni questo piccolo mondo artigianale ha di molto accresciuto la sua visibilità, come ho già scritto sopra anche grazie ai canali social. Durante le mie peregrinazioni sul web ho avuto modo di scovare un bel po' di artigiani: da alcuni ho acquistato prodotti, altri li ammiro e basta, ma mi piace condividere questo mio interesse. Così ho pensato di dedicare dei post sul blog proprio ad alcuni di questi creativi, per farveli conoscere. Come ho già detto non lo faccio per pubblicità o per secondi fini, ma solo perché mi piace e perché amo le cose belle.
Quindi sosteniamo l'artigianato italiano!
A presto.
 

mercoledì 21 giugno 2017

Pannolini lavabili 2.0

Ritorno, rediviva, sul mio povero e trascurato blog. Se prima era complicato riuscire a scrivere qualcosa, adesso con le due pesti in azione è quasi impossibile. Ma, visto che la scuola è finita, forse riuscirò a ritargliarmi qualche momento per scrivere di tanto in tanto qua, nel mio piccolo spazio condiviso. Almeno questo è ciò che spero.
Cosa raccontarvi dopo questa lunghissima assenza. Comincio con i miei amati pannolini lavabili. Siamo infatti alla seconda esperienza di culetto lavabile e continuiamo ad essere super soddisfatti della nostra scelta. Con Lucia stiamo riutilizzando tutti i pannolini di Aurora e qualcuno nuovo preso apposta per lei. Alcuni dei pannolini più usati hanno avuto bisogno di una piccola revisione, qualche sostituzione di elastici e qualche ritocco nelle cuciture. Per il resto tutti i pannolini hanno fatto il loro dovere. In più in questo secondo giro abbiamo in famiglia une new entry che ci ha molto agevolato nella gestione dei pannolini: l'asciugatrice. Chi possiede già questo elettrodomestico conosce i suoi pregi, per chi invece non lo ha ancora io non posso far altro che decantarlo. Come dice la mia amica, l'asciugatrice è un upgrade fondamentale per chi decide di mettere su famiglia. Ed è vero! L'asciugatrice ti cambia la vita, specie se hai dei bambini e poco spazio per stendere il bucato. Un tempo ero scettica su questo elttrodomestico, mi dicevo che in una città come Palermo, con tanto sole e caldo, non era affatto necessario. Poi mi sono ricreduta. E non tornerei più indietro! Poi per i pannolini lavabili è favolosa, si asciugano tutti in una notte e la mattina seguente sono pronti per essere di nuovo utilizzati.
Frugando tra le foto ho ritrovato questa che feci qualche giorno prima che nascesse Lucia. Questi sono i pannolini che ho cucito per lei, pieni di tante imperfezioni, ma fatti con amore. E devo dire che sono stati molto utili e comodi. Sono fitted in taglia new born, quindi da usare solo per i primi mesi; la mia idea era cucirne poi alcuni più grandi da utilizzare in seguito, ma ovviamente non sono riuscita nel mio intento. Pazienza! Ci siamo accontentati di questi.
Ala prossima!

sabato 31 dicembre 2016

Un nuovo inizio

Mancano solo una manciata di ore per concludere questo 2016. È stato un anno molto intenso, ricco di gioie e imprevisti.
Abbiamo cominciato alla grande con l'arrivo della piccola della famiglia, adesso decimesenne che scorrazza  per casa tentando di abbatterla. Ahinoi!
Tante vicende e vicissitudini si sono susseguite, non starò di certo qui a raccontarle.
Con due bimbe piccole il tempo non basta mai e, purtroppo, ho messo un po' da parte le mie passioni e i miei lavori. Ogni tanto riesco a ritagliarmi del tempo, ma per concludere un progetto ce ne vuole tanto di tempo. Confido nel nuovo anno per riprendere i mano ago, filo e uncinetti.
Sperando che questo 2017 sia un anno sereno per tutti.



Indovinami, indovino
tu che leggi nel destino:
l’anno nuovo come sarà?
Bello, brutto, o metà e metà?
“Trovo stampato nei miei libroni
che avrà di certo quattro stagioni,
dodici mesi, ciascuno al suo posto,
un carnevale e un ferragosto,
e il giorno dopo del lunedì
avrà sempre un martedì.
Di più per ora scritto non trovo
nel destino dell’anno nuovo:
per il resto anche quest’anno
sarà come gli uomini lo faranno”. (G. Rodari)

lunedì 22 febbraio 2016

Tutto pronto!

Ogni tanto ritorno. E proprio in un momento in cui le cose da fare di certo non mancano. Infatti aspettiamo a giorni l'arrivo della secondogenita, quindi potete immaginare la situazione: al posto della pancia mi ritrovo una gigantesca sfera che mi impedisce i movimenti e la corretta deambulazione... Ma per fortuna mancano ormai pochi giorni al lieto evento, sperando che la signorina si decida a venir fuori.
Nonostante ciò, in questo periodo mi sono data molto da fare tra macchina da cucire e uncinetto per creare un piccolo corredo per la signorina in arrivo. Mancano ancora gli ultimi ritocchi e non sono riuscita ancora a fotografare tutto, ma spero di farcela in questi ultimissimi giorni!
Intanto vi faccio vedere un poco di cosette carine che ho fatto. Come al solito le foto lasciano sempre molto a desiderare, specie per i colori che non rendono mai l'idea... Prima o poi imparerò almeno a ritoccarle.
Ecco la morbida copertina in jersey e velour di cotone, con cappellino abbinato. In più ho fatto un altro cappellino più leggero, per la primavera, uguale ad uno che avevo già cucito ad Aurora.

Poi ho fatto un set di bavaglini nuovi nuovi per i primi giorni.


Ed ecco qua il pezzo forte, quello di cui vado orgogliosa. Il classico accappatoio quadrato, con una piccola applique sul cappuccio. E' stata la prima volta in cui mi sono cimentata in questa tecnica e, onestamente, sono proprio soddisfatta del risultato. Per essere totalmente autodidatta qualcosina la so fare!
Spero nei prossimi giorni di riuscire a postare le altre mie creazioni.
A presto.

mercoledì 25 febbraio 2015

Bibbidi bobbidi bu



Marzo sta arrivando, ma la primavera in questi giorni sembra ancora lontana, anche se ha cominciato a lanciare i primi pallidi segnali. Eppure qui piove, piove e piove. E sembra che non voglia smetterla più. 

Anche Carnevale se n'è andato, e abbiamo messo da parte maschere e stelle filanti.
Quest'anno per Royal A ho preparato un vestito da fatina, una cosa molto semplice perché non mi piace mascherare troppo i bambini così piccoli. Io sono sempre per le cose comode, anche perché, prima di tutto, i bambini devono poter giocare in libertà, senza vestiti che li opprimano. Così le ho fatto un piccolo tutù svolazzante, delle ali in panno e una bella bacchetta magica tutta morbidosa.
Quella però non l'abbiamo messa via. In fondo è un gioco e un po' di magia tutto l'anno non guasta mai!

giovedì 29 gennaio 2015

Ogni promessa è un debito

Mi sono resa conto di non aver pubblicato le foto di alcuni altri lavori che ho realizzato e di cui vi avevo dato delle anticipazioni, lasciandovi così in sospeso! Chiedo profondamente venia! Che sbadataggine! Ma che ci volete fare? L'età avanza, gli acciacchi pure... Questo mese di gennaio per metà lo abbiamo trascorso a casa in lotta contro un'epidemia di influenza che non vuole mollarci più... Basta!!!
Torniamo a noi. La prima cosa che vi mostro è la copertina che ho cucito per la piccola Giorgia. Vi ricordate la foto dei due cuoricini che vi avevo mostrato qui? Ecco in cosa si sono trasfrormati!




La seconda copertina invece è il regalo di benvenuto per il piccolo Jacopo. Qui mi sono voluta cimentare con il ricamo a mano. Punto semplicissimo e filo grosso, ma per essere la prima volta sono abbastanza soddisfatta!



Speriamo che queste coperte tengano al calduccio i due nuovi arrivati nelle loro tranquille nanne!

P.S. Prima o poi dovrò chiamare un fotografo o fare un corso di fotografia! Mi dispiace per le foto veramente brutte, ma di meglio non so fare al momento. Se poi avessi anche il tempo di stirare i miei manufatti, prima di fotografarli, sarebbe cosa buona... Per adesso, accontentatevi!

mercoledì 21 gennaio 2015

Matilde!

Eccomi qua! Ritorno dopo quasi un mese e dopo un inizio d'anno per nulla piacevole. Ma così è e si va avanti.
Al momento siamo nel mezzo di una epidemia familiare che non ha risparmiato nessuno... Sob!
Passerà anche questa!
Nonostante il tribolato cominciamento, sono riuscita a realizzare un progetto speciale: fare una bambola per i due anni di Aurora. E, seppur con qualche giorno di ritardo e con molte imperfezioni, è arrivata Matilde!


Devo ammettere che è stata una grande soddisfazione: partire dalla semplice lana e dalla stoffa e veder crescere tra le mani una bambola! Wow! Una sensazione da provare. Pur essendo il primo esperimento non è riuscito neanche tanto malaccio.
La bambola che ho fatto è una bambola Waldorf (o steineriana): si tratta di un tipo di bambola realizzata interamente a mano con materiali naturali (lana e cotone), con i tratti del viso solo accennati, per lasciare al bambino la più ampia libertà di immaginazione. Queste bambole sono la reinterpretazione della classiche bambole di pezza che un tempo venivano cucite per i bambini della famiglia. Sono state riprese da Rudolf Steiner che le utilizzò come strumenti educativi nella sua pedagogia waldorf.
Lo so che siete curiosi, così pubblico una foto. Molto brutta, nonostante l'impegno... Prometto di pubblicarne qualche altra, anche perché qua si sta lavorando alla realizzazione del letto di Matilde, completo di materasso e biancheria.


Benvenuta Matilde!

lunedì 22 dicembre 2014

Pensierini di Natale

Venerdì pomeriggio c'è stata la festicciola natalizia dell'asilo di Aurora. Ci siamo vestite tutte carine e siamo andate. I bimbi hanno indossato una tunichetta bianca e un cerchiettino argentato: sembravano degli angioletti. Sembravano, però! Perché tutti i genitori, in realtà, conoscono bene la natura demoniaca che si cela dietro quei teneri bambini di bianco vestiti. Dovevano fare un piccolo spettacolo, veramente piccolo, roba di due o tre minuti: consisteva nel recitare una brevissima poesia e nel cantare una canzoncina natalizia, tutti insieme. I più piccoli cominciano a rumoreggiare: non si vogliono staccare dalle mamme e dai papà. Ci cominciano a guardare con aria interrogativa della serie: "la mattina posso anche tollerarlo, ma il pomeriggio che cavolo ci facciamo a scuola?!?" 
Le maestre premono affinché i genitori gli lascino i piccoli e vadano via. A questo punto prende avvio un drammatico pianto generalizzato. Dietro front! Ci riprendiamo i bambini e ci spostiamo nella stanza dove dovranno "recitare". I più grandicelli sono già seduti tutti contenti. Arrivano i piccoli. La maestra di Aurora se la prende in braccio e se la porta fuori cercando di convincerla a lasciarmi due minuti per cantare. Io la vedo che mi guarda con una faccia mista tra la disperazione più assoluta e il totale disappunto per ciò che sta accadendo. I bambini intanto cominciano a recitare la breve poesia. Ma io sento Aurora fuori dalla porta che urla in preda alla disperazione. E nemmeno potevo muovermi, imbottigliata nel traffico di genitori pieni di macchine fotografiche e telecamere per immortalare questi momenti di gloria dei loro piccoli. Appena i bambini intonano la canzoncina vedo la maestra rientrare porgendomi Aurora urlante, dispiaciuta di non essere riuscita a convincerla a cantare. Il risultato è stato che alla fine dei tre minuti di recita la metà li ha trascorsi fuori urlando, l'altra metà tenendo il broncio per l'affronto subito. Per fortuna, con molta probabilità, negli anni  a venire non si ricorderà di quello che è successo. E speriamo che il prossimo Natale vada meglio!


Questi sono i pensierini natalizi che ho cucito per le maestre della scuola, che noi abbiamo iniziato all'utilizzo dei pannolini lavabili. Carini vero?

martedì 16 dicembre 2014

Addobbi

Nove giorni! Tra nove giorni saremo a Natale! Anzi quasi otto, data l'ora tarda in cui finalmente riesco a scrivere questo post. E come al solito, da qualche anno a questa parte, sono mostruosamente indietro. Regali di Natale ad oggi: ZERO!  Buoni propositi, migliaia, ma in quanto a realizzazione, nemmeno uno è andato a buon fine. Avevo mille idee per la testa per realizzare a mano i ragali, ma per una cosa o per un'altra i giorni sono passati e non arriverò a fare nulla. Che stress! Odio stressarmi a Natale, è una cosa che non sopporto. Dovrebbe essere un momento di gioia e serenità e invece sembra che tutto il mondo intorno cominci a girare vorticosamente. A cominciare dal caos per le strade. Già che a Palermo il traffico veicolare non conosce regola alcuna, in tempo di festività natalizie impazzisce del tutto. Per fortuna limito all'osso l'utilizzo dei mezzi a motore preferendo di gran lunga i miei piedi. 
Nonostante il grande ritardo, sono finalmente riuscita a fare le fotografie delle decorazioni natalizie che ho realizzato per l'albero di casa. I cuoricini li ho cuciti con le stoffine che vi avevo fatto vedere qualche tempo fa in questo post. Ho seguito il tutorial di Manu, la brava creativa che sta dietro al blog La soffitta dei ghiri.  Ecco qui il suo tutorial dei cuoricini. 
Ve ne ho fotografati solo tre, ma in realtà ne ho cuciti dieci, per la felicità di Aurora che ci ha giocato allegramente prima di metterli sull'albero.



Poi mi sono divertita a fare dei funghetti con il panno. Per questi non ho seguito un tutorial, ma ho trovato ispirazione su pinterest, che per me è come una droga. Devo dire che il risultato mi ha soddisfatto molto. Anche questi sono piaciuti molto alla piccoletta di casa. 


Volevo realizzare tante altre decorazioni, ma ad oggi questo è quello che sono riuscita a portare a termine. Chissà che in questi otto giorni non riesca a fare qualcos'altro. Vi tengo aggiornati. 
Buona notte!

mercoledì 10 dicembre 2014

Oh albero!

Il primautunno è finito! Da meno di una settimana sembra che l'inverno si sia deciso ad arrivare. Le nuvole grigie hanno coperto l'azzurro cielo e finalmente la pioggia è caduta abbondante. Abbiamo riposto felpe e magliette e tirato fuori sciarpe e cappotti. Ed era anche l'ora, visto che siamo quasi alla metà di dicembre e tra una manciata di giorni sarà Natale!
Con l'arrivo del freddo è arrivata anche la voglia di addobbare la casa e fare l'albero, per la gioia di Royal A.
Io ho finito le mie decorazioni natalizie ma non sono riuscita a fare le foto. Prometto che le farò nei prossimi giorni per farvi vedere quello che ho realizzato e di cui vado molto fiera. Intanto ammirate il festone e l'alberello che ho realizzato come prototipi, entrambi in pannolenci.


Le critiche sono già arrivate numerose, ma l'importante è che piacciano a me e ad Aurora. E così è! L'alberello poi è la mia soddisfazione! E' ricamato a mano: infatti le palline rosse sono cucite con un vero punto da ricamo (il french knot, non conosco il nome in italiano), il primo che abbia mai fatto in vita mia! Quindi, anche se è venuto storto e irregolare, io sono lo stesso molto, ma molto soddisfatta. 

mercoledì 3 dicembre 2014

La coperta di Linus

La primavera avanza... Ah no! Scusate, siamo a Dicembre. Ma qui proprio non si direbbe. Guardo fuori della finestra e il primautunno regna sovrano con le sue giornate di sole. 
Ma io continuo indomita con i preparativi per le feste imminenti. 
Intanto vi mostro un altro mio lavoro ormai finito da tempo: una copertina morbidosa. In realtà questo è una specie di prototipo, un modello che mi è servito per capire bene le misure per realizzare poi altre copertine da regalare ai tanti bimbi di amici che sono nati o stanno per nascere. Ovviamente questa l'ho tenuta per me, anzi per Aurora, che se ne è innamorata. Vuole sempre stare accoccolata in braccio con la sua "copetta di uccellini". E' proprio una gran soddisfazione vedere che le piace così tanto!


martedì 25 novembre 2014

Il lavoro della domenica

Lo scorso fine settimana, nei mini ritagli di tempo che sono riuscita a ricavare (solitamente per me il fine settimana non prevede riposo, ma il raddoppio del lavoro quotidiano), ho voluto cucire un sacchettino per il cambio  che Aurora porta con sé nel suo zainetto dell'asilo. Così, rovistando un po' tra le stoffine che mi ritrovo a casa, ho cucito questo grazioso sacchettino con tanti orsettini che piacciono molto ad Aurora.
Alternato con stoffa e nastro azzurro. Perché chi lo ha detto che azzurro è maschio e rosa è femmina? Viva i colori!


lunedì 24 novembre 2014

Arriva Nataleee

Finalmente riesco a pubblicare questo post. Finalmente?!?! Ma è tardissimo!
Mi sento come il Bianconiglio del Paese delle Meraviglie, in perenne, costante ritardo nonostante l'orologio bene in vista. In questo caso direi il calendario. Perché ormai ci siamo: tra un mese sarà Natale. E anche se qui siamo in primautunno e sembra che tra un mese debba arrivare l'estate, in realtà non è affatto così.
Quest'anno devo darmi da fare per il Natale. L'obiettivo è realizzare a mano le decorazioni per la casa e per l'albero. Il motivo è molto semplice: la distruttiva Royal A che gira per casa padrona di tutto. Proprio così! Prima che lei arrivasse mi ero data da fare negli anni per cercare addobbi natalizi di una certa qualità, in particolare le palline dell'albero. Dopo lunghe e infruttuose ricerche, infatti, finalmente riuscii a collezionare un buon numero di belle palline di vetro, come quelle di una volta, lasciando sugli scaffali quelle brutte pallette di plastica. Con mia grande soddisfazione, quindi, l'abero era per me definitivamente decorato. Ma quest'anno non si può: anche se Aurora lasciasse dondolare in pace le palline sull'albero (cosa di cui per altro dubito fortemente) potrebbe comunque accidentalmente farne cadere qualcuna per terra e sarebbe pericoloso. Oltre che molto seccante per me...
Quindi mi sono decisa a realizzare le decorazioni da sola. Con anticipo mi sono procurata i materiali e le stoffe, ho preparato tutto, ma ancora non sono riuscita a fare un bel niente. Tra un malanno e un altro, tra la spesa e la cena da preparare, tra il bucato e i pannolini, il Natale si avvicina sempre di più e le mie stoffette stanno lì a guardarmi tristemente.


Considerato che adesso ho un'oretta di tempo libero, mi metto al lavoro. Anche se fuori il sole risplende e sembra di essere a Maggio. Ma il Natale, quando arriva, arriva! 

mercoledì 19 novembre 2014

Lo zainetto piccolo piccolo

Così lo chiama Aurora, indicando tutta contenta il suo zainetto per andare all'asilo. Non che lo abbia mai indossato! Ogni volta che prova a metterlo fa una smorfia di sofferenza dicendomi: "E' pesante" per via della sua borraccia d'acqua. Così devo metterlo io in spalla. 
Io ve lo mostro con grande orgoglio, visto che è frutto del mio lavoro e della mia fatica. Ci ho lavorato per tre giorni, per fare il grande debutto scolastico con stile, ma che grande soddisfazione!
E' già un po' vissuto, ma si presenta ancora bene.

lunedì 27 ottobre 2014

Due cuori e...

Chissà cosa diventeranno questi due cuoricini? Chissà... Aurora permettendo! Eh già, perché ultimamente ogni giorno ce n'è una e io non riesco a fare più nulla. Questo fine settimana lo abbiamo trascorso tra febbre e super raffreddore. Oggi Aurora sta meglio ed è andata all'asilo felice e contenta, ma il super raffreddore me lo sono beccata io, con mal di gola e mal di testa. Che noia!
Spero di riuscire a finire presto il progetto che vede i due cuori come protagonisti. Intanto sappiate che questa è la mia prima applicazione su stoffa e ne sono molto orgogliosa. Mi faccio i complimento da sola!
A presto


martedì 21 ottobre 2014

I grilli per la testa


Eccomi qua! Non sono sparita, non sono espatriata e non sono nemmeno scappata. Come giustificare la mia assenza? Semplicemente dicendovi che ho avuto da fare. Tante, tante cose da fare. L'estate è stata lunga (e dura ancora, a dispetto di ciò che scrissi nel precedente post) e molto faticosa. 
A settembre Royal A ha cominciato ad andare all'asilo, e per un paio di settimane anche io sono tornata indietro nel tempo andandoci con lei. Finalmente l'inserimento sembra essere andato a buon fine e lei va tutta contenta alla sua scuola.Così io ho qualche oretta per dedicarmi ai miei esperimenti di varia natura. 
E per lavorare al blog. Come avrete già notato ci sono stati dei cambiamenti. Se non erro questo è il terzo restyling del blog, ma sicuramente non sarà quello definitivo. Il mio blog è un mutante, cambia e si evolve insieme a me, alle mie idee. E ha cambiato anche il nome: dopo una lunga e affannosa ricerca sono approdata a questo titolo.
Per Aurora ho cucito tutto un corredo scolastico che mi è costato grande lavoro, non ancora terminato. Pubblico la foto del sacchettino per il cambio da lasciare a scuola e del tappetino per il cambio pannolino. 



Questo è invece il mio esperimento di pannolino lavabile hand made. Ne vado molto fiera. Lo confesso: non è il proprio il primo. Prima di lui infatti ne ho fatti altri due, interamente con materiali di riciclo, ma totalmente immettibili. Ma che volete, sbagliando s'impara!  

sabato 28 dicembre 2013

Sciarpe in pile

Vi mostro un metodo facile e veloce per realizzare delle sciarpette ad effetto in pile. Io ne ho regalete alcune per Natale, un pensiero last minute della vigilia. L'idea non è mia, ma l'ho trovata in un blog molto carino di una signora americana Just Another Hang Up e il suo tutorial lo trovate qui.
Per prima cosa ho tagliato il mio pile in una striscia di circa 12 cm di larghezza. Non  bisogna esagerare nella larghezza altrimenti la sciarpa finita perde il suo effetto.
Ho tagliato la striscia per tutta la lunghezza della stoffa, nel mio caso 150 cm. Per ottenere una sciarpa di una lunghezza adeguata ho tagliato una seconda striscia delle stesse dimensioni della precedente.


































A questo punto ho cucito insieme le due strisce 














Poi sono passata alla realizzazione della sciarpa. Ho cominciato a cucire nel centro della striscia piegando la stoffa in questo modo















Ho così ottenuto l'effetto arricciato. E la sciarpetta è finita!



































































SUGGERIMENTO: prima di cominciare a  cucire una sciarpa fate qualche prova dell'arricciatura su un pezzo di stoffa. All'inizio può sembrare complicato, ma basta prenderci la mano e il lavoro si completa facilmente.