Visualizzazione post con etichetta Leopolda. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Leopolda. Mostra tutti i post

sabato 24 maggio 2014

Leopolda alla riscossa

Caro Mugnajitos Banderas, potrai pure stare a parlare con le galline e passeggiare sotto la pioggia pensando ai tuoi biscotti, ma la mia Leopolda non la incanti! Lei sì che mi dà grandi soddisfazioni. 
Ed ecco la produzione odierna. 
Infornata della mattina: Pan bauletto con la ricetta del blog Fables de Sucre

Infornata della sera; mitica pizza Bonci della cui riuscita sono grandemente soddisfatta!

mercoledì 22 gennaio 2014

Esperimenti

Quando fuori piove, e in casa c'è una piccola camminatrice dalle pile inesauribili e di più super raffreddata cosa fare per complicarsi la vita? Esperimenti di panificazione!
Ed ecco il mio pane al farro, ricetta creata da me, che mi ha lasciato molto soddisfatta!
Dai, mi faccio un applauso da sola. E uno anche a Leopolda, suvvia.

giovedì 21 novembre 2013

Abbracci

Siccome oggi sono inca##@§@ nera e mi secca dilungarmi sul perché, mi addolcisco da sola contemplando una mia creazione con Leopolda: sono degli abbracci "panosi" fatti qualche giorno fa e già finiti.
Quindi quello che pubblico è solo il ricordo! 


mercoledì 30 ottobre 2013

Benvenuta Leopolda!

Come promesso, vi presento Leopolda, la mia pasta madre.
Me l'hanno donata lo scorso lunedì e ha già fatto per bene il suo dovere facendo lievitare un pane soffice e profumato. Gnam gnam.
















Non sono una cuoca provetta e non amo particolarmente cucinare; lavorare gli impasti lievitati però, sia dolci sia salati, mi ha sempre affascinato. E' un procedimento che richiede cura e attenzione, ma oggi la maggior parte delle ricette prevede l'utilizzo del lievito di birra o di lieviti istantanei, che rendono la lavorazione più veloce. Un tempo invece il pane si preparava con il lievito naturale, la pasta madre, che gli conferisce tutta una serie di qualità e caratteristiche speciali. Ma la lievitazione naturale richiede tempo, tanto tempo, perché bisogna aspettare che l'impasto cresca, si gonfi, prenda la sua forma. E in una società in cui il tempo è diventato solo denaro, fare il pane con la pasta madre non va più bene, perché è uno spreco di ore preziose. E così questa pratica antica nel tempo è stata via via messa da parte, a discapito del buon pane però. Fin quando non si scopre che tante persone hanno la loro preziosa pasta madre in casa e panificano per le loro famiglie con essa. E così ti appassioni, studi e ti cimenti anche tu. Più o meno quello che è capitato a me: leggendo qua e là tra blog e siti vari mi sono appassionata e ho scoperto un mondo. Che non è poi nemmeno tanto difficile da gestire, ci vuole solo un po' di tempo.
E così, grazie a preziose collaborazioni, sono riuscita a procurarmi un pezzetto di pasta madre vecchia di 10 anni che in famiglia abbiamo ribattezzato "Leopolda". Perché la pasta madre è una cosa viva, cresce, respira e quindi bisogna darle un nome. E siccome è arrivata a casa la settimana scorsa, quando non si sentiva che parlare di Leopolda (la stazione) a desta e a manca, ci è piaciuto chiamarla così. E un giorno ricorderemo questi tempi travagliati che hanno dato il nome alla nostra pasta madre.