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venerdì 9 febbraio 2018

La tela di Penelope

Mi piace lavorare all'uncinetto, ormai lo faccio da tanto tempo e riesco a gestire bene un lavoro. Ogni tanto però scovo qualche gomitolo di lana che mi ispira un lavoro ai ferri. Il problema è che a lavovare ai ferri sono decisamente scarsa, a parte i semplici punti dritto e rovescio non so fare nulla. E so lavorare solo s esi tratta di un lavoro semplice e lineare; non parlatemi di aumenti e diminuizioni  perché non saprei da dove cominciare! Così, lo scorso anno, quando ho scovato nella mia merceria di fiducia un bel gomitolone azzurro melange, messo lì, nel cestone dei gomitoli in offerta, l'ho subito preso pensando proprio che sarebbe stato ottimo per un lavoro a maglia. E avevo anche le idee abbastanza chiare, realizzare uno scladacollo per Aurora. In fondo lo scaldacollo è un semplice rettangolo chiuso per il lato corto. In effetti sono riuscita a lavorarlo senza troppe difficoltà. Alla fine però non ho chiuso il lavoro perché, vuoi per il tempo perso per filarlo, vuoi per il clima che da noi anticipa la primavera molto presto, non era più adatto per essere indossato e quindi l'ho lasciato là, pronto per l'anno successivo. In autunno, appena è arrivato il freddo l'ho ripreso tra le mani e mi è balenata in testa un'idea: farne uno uguale per Lucia! Che idea insana! Perché lo scaldacollo fatto a schema libero una volta va bene, ma cercare di ripeterlo uguale, con gli stessi punti, per una che i punti li sa fare per puro caso e combinazione è un'impresa. Quindi, per realizzare questo lavoro piccolo piccolo ho impiegato un sacco di tempo e ho sfilato una enorme quantità di volte. Operazione questa di estrema difficoltà per me, perché non so riprendere il lavoro ai ferri se c'è un errore... Insomma una tragedia! E se pensate che alla fine i due scaldacollo siano venuti uguali, vi sbagliate, perché la differenza c'è, non si vede, ma vi assicuro che c'è. E non si tratta della leggera differenza di misura, perché quella è voluta, troppo facile.


Per un lavoro semplicissimo mi sono sentita come Penelope che filava e sfilava, ma con molta molta meno pazienza. Ecco qua la foto. Anche questa avrei voluta farla diversamente, volevo fare la foto degli scaldacollo indossati dalle piccole modelle di casa, ma tra una febbre e l'altra, una tosse o un raffreddore, ci ho rinunciato e ho fatto la foto solo a loro, prima che si sciupassero troppo (perché sono pronti da Natale, eh già!).
Alla prossima.

giovedì 1 febbraio 2018

Quando i sogni risplendono

Oggi voglio cominciare a raccontarvi qualcosa degli artigiani che ho scovato sul web e che da tempo seguo sui social. (Parentesi social: ho quasi del tutto abbandonato facebook mentre mi sono appassionata ad instagram, che trovo molto più interessante. Chiusa parentesi.)
Oggi vi presento Sara e il suo piccolo brand Sogni Risplendono.
Circa quattro anni fa, quando Aurora cominciò a frequentare il nido, mi ero riproposta di cucire il necessario che serve da corredo per i bimbi. In giro sul web a caccia di spunti, mi sono imbattuta nel blog di Sara, giovane artigiana di prodotti per l'infanzia. Ai tempi, grazie ai suoi tutorial, mi presi di coraggio e realizzai i set asilo per Aurora. Da allora ho iniziato a seguire Sara e ogni volta rimango affascinata dalle sue dolci creazioni.
Quando aspettavo Lucia, alla fine della gravidanza, ho chiesto a Sara di realizzare per Aurora una delle sue maternity doll, una bambola molto grande con una tasca nella pancia che simula, appunto, una mamma in attesa. Nella tasca si trova il suo piccolo che, una volta nato, si può adagiare nella fascia. Questa che vedete in foto è la nostra, che campeggia comodamente seduta al suo posto, visibilmente "stropicciata" dai giochi delle pesti di  casa.

 

Gli oggetti realizzati da questa giovane artigiana sono sofici e colorati, sembra di tuffarsi in un mondo incantanto pieno di faccine sorridenti. Una caratteristica importante dei suoi prodotti è la personalizzazione: oltre ai set asilo personalizzabili con il nome e il contrassegno del bimbo, Sara realizza splendidi libri sensoriali che progetta seguendo le richieste del committente. Inoltre per i suoi giochi, libri sensoriali compresi, Sara ha ottenuto la certificazione CE a garanzia della sicurezza del gioco e dei materiali utilizzati per realizzarlo.
E poi ci sono i cuscini ritratto: teneri, tenerissimi cuscini con le sembianze di chi li richiede.
Al momento Sara non prende ordini poiché si trova in maternità, da pochissimo è nato il suo bimbo. Ma il suo shop online è sempre attivo.
Se volete dare una sbirciatina al suo morbido mondo colorato questo è il link al suo sito. Potete seguirla anche sui social, su instagram e su facebook.
Io vi consiglio caldamente di dare una sbirciatina. Sono sicura che ne rimarrete incantati.
Alla prossima.


lunedì 29 gennaio 2018

Un party principesco

Il sei gennaio Aurora ha compiuto cinque anni. Il giorno del compleanno abbiamo festeggiato con i nonni e gli zii. Ma ovviamente Aurora voleva fare una festa anche con le compagnette. Così abbiamo deciso di invitarne qualcuna a casa nostra qualche giorno dopo. Aurora ha deciso quello che voleva fare alla sua festa e, visto che le invitate erano solo bambine, abbiamo organizzato una festa per principesse. 
La festeggiata mi ha commissionato tutta una serie di fronzoli da realizzare per i festeggiamenti. Non vi nascondo che mi sono divertita abbastanza nell'organizzare il tutto. Dopo qualche ricerca in giro per il web, mi sono schiarita le idee e mi sono messa all'opera.
Per prima cosa ho realizzato gli inviti. Un party per principesse ha bisogno di un invito adeguato e così, armata di cartoncino e colla a caldo, ho realizzato gli inviti a forma di abito da principessa.


Poi, come da richiesta esplicita della festeggiata, ho realizzato i cerchietti/coroncina e le bacchette/scettro per tutte le partecipanti. Credo che la mia pistola per colla a caldo non abbia mai lavorato così  tanto... Ho anche temuto che stesse per fondersi per il troppo lavoro, ma alla fine è sopravvissuta!


Ecco qua una panoramica con tutti i gadget per la festa.


Devo dire che la festa è riuscita molto bene. Ho anche organizzato alcuni giochi per le bambine: hanno dovuto superare alcune divertenti prove pe trovare la chiave di uno scrigno che custodiva un tesoro. All'interno hanno trovato fili e tantissime perline di legno, così ognuna ha ralizzato la sua collana. E ovviamente  una bella merenda per tutti, rigorosamente preparata in casa.
Insomma il risultato è stato più che apprezzato. Solo che adesso Aurora vorrebbe organizzare una festa ogni settimana!
Alla prossima.

venerdì 22 settembre 2017

Si ritorna all'asilo!

Eccomi di nuovo qua, un po' in ritardo rispetto a quanto avessi previsto, ma purtroppo il mese di settembre è cominciato in maniera alquanto movimentata. In mezzo a tutte le problematiche organizzative del caso (che magari un giorno vi racconterò!), a Lucia è venuta una bella malattia esantematica, sì, proprio di quelle che ti fanno riempire di bolle e puntine. Così abbiamo trascorso una decina di giorni di fuoco, giusto per non annoiarsi mai. Per fortuna non è stato nulla di grave, solo una malattia molto fastidiosa. E ormai siamo tornti tutti in perfetta forma (e riposo).
L'unica pecca è che, con questa parentesi di infermità, abbiamo bruscamente interrotto l'inserimento al nido di Lucia. Avevamo cominciato i primi tre giorni, senza nemmeno piangere troppo e tac! A casa per dieci giorni di fila. Da ieri abbiamo ripreso di nuovo, ma, ahimé, una vera tregedia... Pianti e disperazione. Speriamo che col passare dei giorni l'asilo le venga più in simpatia.
Sopratutto dopo la fatica che ho fatto per completare tutto il suo corredo! Che poi, lo confesso, sempre per il ritardo di cui sopra il corredo non è purtroppo ancora finito. Manca il pezzo grosso, lo zainetto, oltre ad un paio di piccoli dettagli da poco.
Vi mostro alcune foto per farvi vedere il frutto delle mie fatiche. Le foto lasciano sempre a desiderare, le scatto di fretta e furia e non sono capace di editarle, mea culpa. Chissà, magari un giorno quando avrò più tempo potrò studiare qualcosa sulla fotografia, magari...


Ecco qua quasi tutto quello che ho realizzato, mancano giusto un paio di cosette. Mi sono messa anche a ricamare a mano: ogni pezzo infatti ha una targhetta con il nome di Lucia ricamato sopra. Che lavoro certosino!


I bavaglini mi piacciono molto. Come si vede dalla foto non ho ancora messo i bottoncini per chiuderli, ma provvederò nel fine settimana.


Al più presto cucirò anche lo zainetto. Farò un post dedicato anche per far vedere lo zainetto che ho già cucito per Aurora e di cui lei va molto fiera. E anche io!
A presto.

mercoledì 26 luglio 2017

Sogni d'oro tra le nuvole

Quando arriva l'estate e il gran caldo di solito per la notte abbandono i comodi pigiami e utilizzo delle fresche camicie da notte. Questa cosa colpisce molto Aurora che, già dalla scorsa estate, mi ha più volte chiesto di poter avere anche lei la sua. Così ho cercato in qualche negozio, ma non ne ho trovata nessuna per bambine: solo pigiamini, rosa e infiocchettati, ma pur sempre pigiamini. Mi sono riproposta quindi di cucirne una io: la scorsa estate con Lucia ancora piccola non ce l'ho fatta, ma, qualche giorno fa ho finalmente preso in mano forbici e stoffa e sono riuscita a cucirla!
Ed eccola qui indossata dalla modella per l'occasione. 
La stoffa è un cotone biologico certificato molto leggero e delicato, perfetto per lo scopo.
Non è certo un lavoro di alta sartoria. Ho semplicemente tagliato un rettangolo di stoffa, l'ho richiuso su se stesso, inserendo nell'orlo superiore un elastico, e alla fine ho cucito le bretelle. Bretelle che io stavo facendo della stessa stoffa a nuvolette della camicetta, ma la signorina in questione mi ha guardato e mia ha detto: "Mamma! Non le puoi fare della stessa stoffa! Fammene scegliere un'altra carina." E così Aurora ha scelto la stoffa da abbinare per fare le bretelle.
Appena pronta ha voluto subito provarla e ho avuto modo di fare giusto due foto. La collana e il bracciale non li ha indossati per l'occasione, ma li aveva già messi perché era pronta per uscire, hi hi.
Perdonate le mie foto, ma, oltre ad essere veramente poco capace, le faccio sempre di gran fretta e si vede... 
Inoltre nella prima foto la camicia da notte non era ancora finita: mi ero infatti dimenticata di ribattere le bretelline, questione di estetica e di ordine eh, ma da fare assolutamente. 
Alla fine del mio lavoro ho mostrato l'operato all'ingegner marito che ha commentato: "Carina. E' un cilindro!".
Lascio immaginare a voi quello che ho pensato.
A presto!

giovedì 20 luglio 2017

Il piccolo mercato e il commercio lento


Chi mi conosce sa bene quanto apprezzi i prodotti artigianali realizzati a mano. Anche io mi diletto con i miei piccoli lavori, ma, fra il tempo infinitesimale che ho da dedicargli e i mille progetti che ho per la testa, alla fine quello che riesco a realizzare è veramente ben poco, ahimè!
Nel tempo però ho cercato e studiato in giro sul web e sono venuta a conoscenza di un piccolo mondo fatto di tante mani capaci e creative che stanno riportando a galla l'artigianato, quello vero, fatto di cuore e passione, ma anche di tanto sacrificio e dedizione. Sulla scia degli Stati Uniti e dei paesi del nord Europa, finalmente anche l'Italia sta diventanto molto attiva in questo campo. Che vogliate chiamarli crafter, creativi o produttori hand made il succo non cambia: sono tante persone che creano prodotti tra i più vari, da loro progettati e realizzati, il più delle volte con la ricerca di materiali sostenibili e con un occhio di riguardo al rispetto della natura. 
E' un mondo colorato, pieno di oggetti bellissimi realizzati con le tecniche più svariate e che grazie all'aiuto dei social network sta pian piano venendo a galla.
Ma perché vi racconto tutto ciò? Vi assicuro che non mi paga nessuno e che non faccio pubblicità, ma è solo per la voglia di condividere una realtà che secondo me andrebbe valorizzata e fatta conoscere. In verità questo post nasce dalla reazione ad un evento che all'inizio del mese ha scosso la community di artigiani italiani. Eh sì, perché questi artigiani (a me piace chiamarli così) sono in contatto tra loro e hanno fatto rete per  superare le dificoltà e affrontare i problemi della professione, oltre che per realizzare delle splendide collaborazioni tra loro. Organizzano anche tanti eventi creativi, mercatini, fiere, ecc. E' una realtà molto attiva sopratutto nel centro-nord dell'Italia, ma che sta prendendo piede anche al sud; perfino qui a Palermo ci stiamo muovendo in questa direzione.
Ma cosa è successo di importante in questo caldo mese di luglio? E' successo che improvvisamente, senza alcun preavviso e con un messaggio lapidario sui social, è stata annunciata la chiusura di A Little Market Italia.
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L'avviso della chiusura dato da A Little Market
Prima di soffermarvi a pensare che sono pazza e che sto dando informazioni alquanto inutili e irrilevanti, vi racconto cosa è A Little Market, o meglio dire cosa era...
Non sono una esperta e conosco questa piattaforma da relativamente poco, seppur la sua vita sia stata abbastanza breve, quindi di sicuro non sarò esaustiva. Si tratta di un sito di e-commerce completamente dedicato ai piccoli produttori artigianali e a chi, da consumatore, ama comprare prodotti realizzati a mano.  L'originale A Little Market nasce in Francia e, sull'onda del successo ottenuto, a fine 2012 viene aperto anche il portale italiano. Da quello che ho avuto modo di capire, attorno alla creazione del sito si è creata quella comunità di cui sopra, che gli artigiani hanno vissuto come una famiglia allargata in cui condividere intenti e finalità. Il sito era aperto non solo ad artigiani professionisti, ma anche a tanti hobbisti o a piccolissimi artigiani alle prime armi.
Una nota secondo me importante è la spinta che questo portale ha dato a questo tipo di lavoro: in un momento storico come quello attuale, caratterizzato da profonde crisi economiche e in cui ci si trova ad affrontare problematiche sociali importanti, quali la disoccupazione giovanile (e in Italia purtroppo abbiamo un triste primato in questo), indicare una via alternativa di soluzione al problema è molto positivo. Anche se in Italia essere degli artigiani e dei piccoli imprenditori è molto difficile e oneroso, è comunque una via praticabile ed avere il supporto di una comunità vitale e accogliente può solo portare benefici.
Capirete bene, quindi, quanto l'annuncio della chiusura di A Little Market sia stato accolto come una doccia fredda da tutta la community. La motivazione della chusura è dovuta ad ETSY , iattaforma di e-commerce artigianale capofila a livello internazionale, che aveva già precedentmente acquisito A Little Market e ha preso la decisione di chiudere questo portale e far confluire il tutto sul sito madre. Etsy è un portale internazionale di e-commerce, un colosso direi. Io mi sono registrata nel lontano 2008 in questo sito che scovai per caso, quando facevo ricerche per l'organizzazione del matrimonio. Mi piacque subito, perché era un sito dedicato al fatto a mano e me ne innamorai in un attimo. Con gli anni però Etsy è molto cambiato: ormai è una piattaforma con milioni di utenti, è molto grande e piena zeppa di articoli. Quella dimensione di piccolo mercato viene meno; ci si sente un po' come in un grande centro commerciale, seppur tutto di artigiani.
A questo punto vi starete chiedendo perché vi parlo di un sito che sta per chiudere. Ma perché non ho niente di meglio da fare, ovvio!
No, non è vero! Perché anche se A Little Market sta concludendo la sua avventura, tutti gli artigiani che ci sono dietro no. E già sono in pieno fermento pronti a ripartire insieme. Da ieri ad Ancora si sta svolgendo il WEEKENDOIT, un festival favoloso a cui piacerebbe partecipare tanto anche a me.
Oltre a questo stanno organizzando già tante iniziative che mi piace seguire a distanza, visto che sono sempre abbastanza più a nord.
In questi ultimi due-tre anni questo piccolo mondo artigianale ha di molto accresciuto la sua visibilità, come ho già scritto sopra anche grazie ai canali social. Durante le mie peregrinazioni sul web ho avuto modo di scovare un bel po' di artigiani: da alcuni ho acquistato prodotti, altri li ammiro e basta, ma mi piace condividere questo mio interesse. Così ho pensato di dedicare dei post sul blog proprio ad alcuni di questi creativi, per farveli conoscere. Come ho già detto non lo faccio per pubblicità o per secondi fini, ma solo perché mi piace e perché amo le cose belle.
Quindi sosteniamo l'artigianato italiano!
A presto.
 

mercoledì 21 giugno 2017

Pannolini lavabili 2.0

Ritorno, rediviva, sul mio povero e trascurato blog. Se prima era complicato riuscire a scrivere qualcosa, adesso con le due pesti in azione è quasi impossibile. Ma, visto che la scuola è finita, forse riuscirò a ritargliarmi qualche momento per scrivere di tanto in tanto qua, nel mio piccolo spazio condiviso. Almeno questo è ciò che spero.
Cosa raccontarvi dopo questa lunghissima assenza. Comincio con i miei amati pannolini lavabili. Siamo infatti alla seconda esperienza di culetto lavabile e continuiamo ad essere super soddisfatti della nostra scelta. Con Lucia stiamo riutilizzando tutti i pannolini di Aurora e qualcuno nuovo preso apposta per lei. Alcuni dei pannolini più usati hanno avuto bisogno di una piccola revisione, qualche sostituzione di elastici e qualche ritocco nelle cuciture. Per il resto tutti i pannolini hanno fatto il loro dovere. In più in questo secondo giro abbiamo in famiglia une new entry che ci ha molto agevolato nella gestione dei pannolini: l'asciugatrice. Chi possiede già questo elettrodomestico conosce i suoi pregi, per chi invece non lo ha ancora io non posso far altro che decantarlo. Come dice la mia amica, l'asciugatrice è un upgrade fondamentale per chi decide di mettere su famiglia. Ed è vero! L'asciugatrice ti cambia la vita, specie se hai dei bambini e poco spazio per stendere il bucato. Un tempo ero scettica su questo elttrodomestico, mi dicevo che in una città come Palermo, con tanto sole e caldo, non era affatto necessario. Poi mi sono ricreduta. E non tornerei più indietro! Poi per i pannolini lavabili è favolosa, si asciugano tutti in una notte e la mattina seguente sono pronti per essere di nuovo utilizzati.
Frugando tra le foto ho ritrovato questa che feci qualche giorno prima che nascesse Lucia. Questi sono i pannolini che ho cucito per lei, pieni di tante imperfezioni, ma fatti con amore. E devo dire che sono stati molto utili e comodi. Sono fitted in taglia new born, quindi da usare solo per i primi mesi; la mia idea era cucirne poi alcuni più grandi da utilizzare in seguito, ma ovviamente non sono riuscita nel mio intento. Pazienza! Ci siamo accontentati di questi.
Ala prossima!

giovedì 25 febbraio 2016

Una morbida copertina

Lo scorso Natale mi sono fatta un regalo. Lo so, è passato un po' di tempo, ma il mio autoregalo ha richiesto una certa lavorazione, non era semplicemente un regalo da scaratere e via. Mi sono regalata qualche bella matassa di Lana d'Abruzzo! Che sarà mai?, starete pensando, gomitoli di comune lana da lavorare ad uncinetto. E l'errore sta proprio qui! Non è affatto una semplice lana, ma una lana ricca di tradizione e cultura del nostro bell'artigianato italianao che, a dispetto di tutto, è una realtà ancora molto presente nel nostro paese.
Si tratta di una lana tutta italiana, prodotta in Abruzzo secondo lavorazioni tradizionali, che viene prodotta solo nei colori naturali del manto delle pecore, quindi niente coloranti artificiali e procedure chimiche. In più riceve un trattamente a base di olio di oliva che le conferisce una morbidezza eccezionale. E dovreste sentire il profumo che emana. Quando ho aperto il pacco per la prima volta ho sentito questo profumo inebriante difficilmente descrivibile. Meraviglioso! 
Ovviamente questa lana è stata comprata in vista di un progetto ben specifico che avevo in mente, la cui realizzazione mi ha vista impegnata per un po' di tempo. Ho fatto una morbidosa copertina da culla per la piccolina in arrivo, con una cuffietta abbinata.


All'inizio non avevo idea di come realizzare la coperta, ho guardato e riguardato mille modelli tra i mieie libri e il web, con Pinterest che è sempre fonte di grande ispirazione. Ma non trovavo mai niente che mi soddisfacesse. Poi mi sono imbattuta in una mattonella che mi piaceva, quella con il cuore a rilievo, trovata sul blog  Alessia scrap & craft. Così ho cominciato il mio lavoro: ho fatto per prime le mattonelle con il cuore, e poi da lì ho realizzato tutte le altre. Alla fine le ho unite insieme e realizzato un semplicissimo bordo a maglia bassa. Et voilà, copertina morbida e profumata pronta. L'unica cosa che non mi soddisfa pienamente è la dimesione; avrei potuto farla un po' più grande, ma alla fine sono contenta lo stesso del risultato.

Ho abbinato anche un cappellino, sempre in lana d'abruzzo. Ovviamente ne ho fatto anche uno uguale per Aurora, con applicato un fiore. Non ho ancora fotografie, ma anche quello è bello e pronto. Provvederò al più presto!


lunedì 22 febbraio 2016

Tutto pronto!

Ogni tanto ritorno. E proprio in un momento in cui le cose da fare di certo non mancano. Infatti aspettiamo a giorni l'arrivo della secondogenita, quindi potete immaginare la situazione: al posto della pancia mi ritrovo una gigantesca sfera che mi impedisce i movimenti e la corretta deambulazione... Ma per fortuna mancano ormai pochi giorni al lieto evento, sperando che la signorina si decida a venir fuori.
Nonostante ciò, in questo periodo mi sono data molto da fare tra macchina da cucire e uncinetto per creare un piccolo corredo per la signorina in arrivo. Mancano ancora gli ultimi ritocchi e non sono riuscita ancora a fotografare tutto, ma spero di farcela in questi ultimissimi giorni!
Intanto vi faccio vedere un poco di cosette carine che ho fatto. Come al solito le foto lasciano sempre molto a desiderare, specie per i colori che non rendono mai l'idea... Prima o poi imparerò almeno a ritoccarle.
Ecco la morbida copertina in jersey e velour di cotone, con cappellino abbinato. In più ho fatto un altro cappellino più leggero, per la primavera, uguale ad uno che avevo già cucito ad Aurora.

Poi ho fatto un set di bavaglini nuovi nuovi per i primi giorni.


Ed ecco qua il pezzo forte, quello di cui vado orgogliosa. Il classico accappatoio quadrato, con una piccola applique sul cappuccio. E' stata la prima volta in cui mi sono cimentata in questa tecnica e, onestamente, sono proprio soddisfatta del risultato. Per essere totalmente autodidatta qualcosina la so fare!
Spero nei prossimi giorni di riuscire a postare le altre mie creazioni.
A presto.

lunedì 23 novembre 2015

Arriva Natale!

E' arrivato il primo freddo e, immancabilmente, con esso l'aria di Natale diventa più forte, più concreta. In fondo manca davvero poco, praticamente un mese. Trenta giorni che, come ben sappiamo, voleranno uno dopo l'altro tra le mille faccende e i mille pensieri prenatalizi che si affollano nella nostra mente.
Quest'anno sono riuscita a portarmi un poco avanti con le decorazioni natalizie home made e, come richiesto dalla piccoletta di casa, ho preprato dei motivi all'uncinetto da appendere alle finestre: sono fiocchi di neve e stelle che attaccherò tra loro per creare dei fili decorativi. Sperando che la signorina apprezzi il lavoro finale. E che si accontenti dei fiocchi di neve uncinettati, visto che aspetta con ardore la neve vera che, ahimè, qua non credo proprio arriverà.
Spero di riuscire a relizzare qualche altra cosetta di qui a Natale, ma la vedo dura. Intanto buona attesa.


martedì 3 novembre 2015

Benvenuto Novembre!

Sì lo so, sono sempre in ritardo... Avrei dovuto scrivere questo post qualche giorno fa ma non ce l'ho fatta. Purtroppo i giorni di festa, invece di essere riposanti e rilassanti, sono sempre stressanti tra mille cose da fare e tutta la famiglia a casa da gestire. In più con il pancione che va crescendo diventa tutto alquanto faticoso.
Ma quest'anno non posso lamentarmi, sono riuscita a fare quello che mi proponevo. La prima cosa che vi mostro è il fuoriporta decorativo che ho realizzato per Halloween. Questa festa tutta straniera non mi ha mai fatto simpatia e non ho mai voluto festeggiarla, ma quest'anno Aurora ne ha parlato all'asilo con le maestre e con il maestro d'inglese, quindi la conosceva e ho voluto preparare qualcosina anche a casa. In più proprio il 31 c'è stata la festa di compleanno di un amichetto e quindi ci siamo ritrovati in mezzo ai festeggiamenti halloweeniani.
 
Questo è il fuoriporta, realizzato interamente a mano. Sono molto soddisfatta del risultato visto che il progetto è interamente mio, dal disegno al prodotto finito. E' fatto tutto di pannolenci. Mi piace in particolare quello delle calze che è tutto luccicoso; quando l'ho visto in merceria avrei comprato il rotolo intero di tutti i colori disponibili, ma mi sono limitata!
Per la piccoletta ho preparato invece un costume da streghetta, come da esplicita richiesta della signorina. Il cappello è venuto un po' troppo piccolo, infatti necessita di un elastico per tenerlo fermo sulla testa, ma il risultato mi piace molto. Anche questo è fatto di pannolenci. Per farlo mi sono aiutata con questo tutorial trovato su Pinterest, fonte inesauribile di ispirazione

La gonna è in tulle di vari colori, di facilissima realizzazione. Se cercate su pinterest "no sew tutu" o semplicemente "diy tutu" troverete tantissimi tutorial che spiegano come realizzarla. E' veramente semplice, l'unica difficoltà è ritagliare le strisce di tulle: nei vari tutorial delle statunitensi utilizzano i rotoli di tulle già in strisce che qua io non sono riuscita a trovare. Sicuramente si troveranno on line, ma io avevo poco tempo e non potevo ordinare nulla. Purtroppo non ho foto della streghetta vestita, perché riuscira a fotografare Aurora è diventata un'impresa impossibile.
Adesso che anche Halloween è passato non mi resta che cominciare a pensare al Natale che è alle porte. Spero di non assentarmi troppo anche questa volta.
A presto.

venerdì 25 settembre 2015

Finalmente autunno!

Finalmente è arrivato l'autunno e con lui il tanto agognato fresco che, almeno qui da noi, si è fatto molto attendere. Da due giorni siamo entrati ufficialmente nella nuova stagione ed effettivamente il cambiamento si vede.

A parte le giornate che si accorciano, ma questo avviene già da un po', le temperature si sono abbassate, è arrivata la pioggia e il cielo si è riempito di bellissime nuvole variegate che lo tingono di mille sfumature. Ogni tanto bisogna trovare il tempo, pochi minuti, per contemplare questi cieli così variabili, seguendo l'avvicendarsi delle nuvole sospinte dal vento, fantasticando sulle loro forme incerte, perdendosi seguendo il volo degli ultimi rondoni attardatisi a godere della nostra lunga estate.
Adoro l'autunno! Dopo la lunga, lunghissima estate ne sentivo proprio la nostalgia. E poi l'autunno precede un periodo ricco di emozioni: l'ultima parte dell'anno, l'arrivo dell'inverno, il Natale e tute le altre festività. Eh già! Esattamente fra tre mesi sarà Natale! E vedrete come il tempo vola veloce...
Con il ritorno dell'autunno spero anche di riuscire a trovare il tempo per riprendere le mie craft- manie. Vedremo cosa riuscirò a fare.
Buon autunno a voi!

martedì 23 giugno 2015

E' arrivata l'estate!

Ci siamo, l'estate è arrivata! Appena due giorni fa abbiamo assistito al solstizio, il giorno più lungo di tutto l'anno. Con l'estate sono tornata anche io. Sono sparita per un bel pezzo, ma ci sarete abituati. Ho avuto un po' da fare, ma torno con una novità: ho realizzato la mia personale pagina facebook, una pagina dedicata alle piccole cose che realizzo a mano. Sono molto, molto soddisfatta!
Vi lascio l'indirizzo:

Venite a trovarmi, ci conto!

venerdì 27 febbraio 2015

Un letto per tutti!

In una casa che si rispetti ognuno deve avere il suo comodo letto. Così ne abbiamo realizzato uno anche per la nostra Matilde. La struttura ovviamente è opera dell'ingegner marito. Io ho realizzato il materasso. Prima o poi riuscirò anche a cucire un bel cuscino e una calda copertina.
Intanto, visto che il freddo non vuole andar via e la primavera sembra ancora lontana, ho realizzato per Matilde una calda giacchetta in lana con le scarpine abbinate. Peccato che Aurora non faccia altro che spogliarla... Povera Matilde! Si beccherà un raffreddore. Hi hi!




mercoledì 25 febbraio 2015

Bibbidi bobbidi bu



Marzo sta arrivando, ma la primavera in questi giorni sembra ancora lontana, anche se ha cominciato a lanciare i primi pallidi segnali. Eppure qui piove, piove e piove. E sembra che non voglia smetterla più. 

Anche Carnevale se n'è andato, e abbiamo messo da parte maschere e stelle filanti.
Quest'anno per Royal A ho preparato un vestito da fatina, una cosa molto semplice perché non mi piace mascherare troppo i bambini così piccoli. Io sono sempre per le cose comode, anche perché, prima di tutto, i bambini devono poter giocare in libertà, senza vestiti che li opprimano. Così le ho fatto un piccolo tutù svolazzante, delle ali in panno e una bella bacchetta magica tutta morbidosa.
Quella però non l'abbiamo messa via. In fondo è un gioco e un po' di magia tutto l'anno non guasta mai!

giovedì 29 gennaio 2015

Ogni promessa è un debito

Mi sono resa conto di non aver pubblicato le foto di alcuni altri lavori che ho realizzato e di cui vi avevo dato delle anticipazioni, lasciandovi così in sospeso! Chiedo profondamente venia! Che sbadataggine! Ma che ci volete fare? L'età avanza, gli acciacchi pure... Questo mese di gennaio per metà lo abbiamo trascorso a casa in lotta contro un'epidemia di influenza che non vuole mollarci più... Basta!!!
Torniamo a noi. La prima cosa che vi mostro è la copertina che ho cucito per la piccola Giorgia. Vi ricordate la foto dei due cuoricini che vi avevo mostrato qui? Ecco in cosa si sono trasfrormati!




La seconda copertina invece è il regalo di benvenuto per il piccolo Jacopo. Qui mi sono voluta cimentare con il ricamo a mano. Punto semplicissimo e filo grosso, ma per essere la prima volta sono abbastanza soddisfatta!



Speriamo che queste coperte tengano al calduccio i due nuovi arrivati nelle loro tranquille nanne!

P.S. Prima o poi dovrò chiamare un fotografo o fare un corso di fotografia! Mi dispiace per le foto veramente brutte, ma di meglio non so fare al momento. Se poi avessi anche il tempo di stirare i miei manufatti, prima di fotografarli, sarebbe cosa buona... Per adesso, accontentatevi!

mercoledì 21 gennaio 2015

Matilde!

Eccomi qua! Ritorno dopo quasi un mese e dopo un inizio d'anno per nulla piacevole. Ma così è e si va avanti.
Al momento siamo nel mezzo di una epidemia familiare che non ha risparmiato nessuno... Sob!
Passerà anche questa!
Nonostante il tribolato cominciamento, sono riuscita a realizzare un progetto speciale: fare una bambola per i due anni di Aurora. E, seppur con qualche giorno di ritardo e con molte imperfezioni, è arrivata Matilde!


Devo ammettere che è stata una grande soddisfazione: partire dalla semplice lana e dalla stoffa e veder crescere tra le mani una bambola! Wow! Una sensazione da provare. Pur essendo il primo esperimento non è riuscito neanche tanto malaccio.
La bambola che ho fatto è una bambola Waldorf (o steineriana): si tratta di un tipo di bambola realizzata interamente a mano con materiali naturali (lana e cotone), con i tratti del viso solo accennati, per lasciare al bambino la più ampia libertà di immaginazione. Queste bambole sono la reinterpretazione della classiche bambole di pezza che un tempo venivano cucite per i bambini della famiglia. Sono state riprese da Rudolf Steiner che le utilizzò come strumenti educativi nella sua pedagogia waldorf.
Lo so che siete curiosi, così pubblico una foto. Molto brutta, nonostante l'impegno... Prometto di pubblicarne qualche altra, anche perché qua si sta lavorando alla realizzazione del letto di Matilde, completo di materasso e biancheria.


Benvenuta Matilde!

lunedì 22 dicembre 2014

Pensierini di Natale

Venerdì pomeriggio c'è stata la festicciola natalizia dell'asilo di Aurora. Ci siamo vestite tutte carine e siamo andate. I bimbi hanno indossato una tunichetta bianca e un cerchiettino argentato: sembravano degli angioletti. Sembravano, però! Perché tutti i genitori, in realtà, conoscono bene la natura demoniaca che si cela dietro quei teneri bambini di bianco vestiti. Dovevano fare un piccolo spettacolo, veramente piccolo, roba di due o tre minuti: consisteva nel recitare una brevissima poesia e nel cantare una canzoncina natalizia, tutti insieme. I più piccoli cominciano a rumoreggiare: non si vogliono staccare dalle mamme e dai papà. Ci cominciano a guardare con aria interrogativa della serie: "la mattina posso anche tollerarlo, ma il pomeriggio che cavolo ci facciamo a scuola?!?" 
Le maestre premono affinché i genitori gli lascino i piccoli e vadano via. A questo punto prende avvio un drammatico pianto generalizzato. Dietro front! Ci riprendiamo i bambini e ci spostiamo nella stanza dove dovranno "recitare". I più grandicelli sono già seduti tutti contenti. Arrivano i piccoli. La maestra di Aurora se la prende in braccio e se la porta fuori cercando di convincerla a lasciarmi due minuti per cantare. Io la vedo che mi guarda con una faccia mista tra la disperazione più assoluta e il totale disappunto per ciò che sta accadendo. I bambini intanto cominciano a recitare la breve poesia. Ma io sento Aurora fuori dalla porta che urla in preda alla disperazione. E nemmeno potevo muovermi, imbottigliata nel traffico di genitori pieni di macchine fotografiche e telecamere per immortalare questi momenti di gloria dei loro piccoli. Appena i bambini intonano la canzoncina vedo la maestra rientrare porgendomi Aurora urlante, dispiaciuta di non essere riuscita a convincerla a cantare. Il risultato è stato che alla fine dei tre minuti di recita la metà li ha trascorsi fuori urlando, l'altra metà tenendo il broncio per l'affronto subito. Per fortuna, con molta probabilità, negli anni  a venire non si ricorderà di quello che è successo. E speriamo che il prossimo Natale vada meglio!


Questi sono i pensierini natalizi che ho cucito per le maestre della scuola, che noi abbiamo iniziato all'utilizzo dei pannolini lavabili. Carini vero?

mercoledì 10 dicembre 2014

Oh albero!

Il primautunno è finito! Da meno di una settimana sembra che l'inverno si sia deciso ad arrivare. Le nuvole grigie hanno coperto l'azzurro cielo e finalmente la pioggia è caduta abbondante. Abbiamo riposto felpe e magliette e tirato fuori sciarpe e cappotti. Ed era anche l'ora, visto che siamo quasi alla metà di dicembre e tra una manciata di giorni sarà Natale!
Con l'arrivo del freddo è arrivata anche la voglia di addobbare la casa e fare l'albero, per la gioia di Royal A.
Io ho finito le mie decorazioni natalizie ma non sono riuscita a fare le foto. Prometto che le farò nei prossimi giorni per farvi vedere quello che ho realizzato e di cui vado molto fiera. Intanto ammirate il festone e l'alberello che ho realizzato come prototipi, entrambi in pannolenci.


Le critiche sono già arrivate numerose, ma l'importante è che piacciano a me e ad Aurora. E così è! L'alberello poi è la mia soddisfazione! E' ricamato a mano: infatti le palline rosse sono cucite con un vero punto da ricamo (il french knot, non conosco il nome in italiano), il primo che abbia mai fatto in vita mia! Quindi, anche se è venuto storto e irregolare, io sono lo stesso molto, ma molto soddisfatta. 

martedì 25 novembre 2014

Il lavoro della domenica

Lo scorso fine settimana, nei mini ritagli di tempo che sono riuscita a ricavare (solitamente per me il fine settimana non prevede riposo, ma il raddoppio del lavoro quotidiano), ho voluto cucire un sacchettino per il cambio  che Aurora porta con sé nel suo zainetto dell'asilo. Così, rovistando un po' tra le stoffine che mi ritrovo a casa, ho cucito questo grazioso sacchettino con tanti orsettini che piacciono molto ad Aurora.
Alternato con stoffa e nastro azzurro. Perché chi lo ha detto che azzurro è maschio e rosa è femmina? Viva i colori!